Vaccinazioni infantili: Arrivati i dati dagli USA

Dopo anni di totale silenzio, come il Segretario alla Salute USA, Robert Kennedy jr., aveva promesso, appena eletto ha reso i dati ufficiali relativi agli effetti delle vaccinazioni infantili sulla salute pubblica nell’ultimo decennio, ora disponibili online.
Questi dati confermano sostanzialmente le ipotesi e valutazioni che molti di noi avevano fatto negli scorsi anni, nello silenzio delle istituzioni.
Si tratta della più grande ricerca (vedi link alla fonte) svolta in quest’ambito (presentata a una sottocommissione del Senato USA dall’avv. Aaron Siri) presso un campione di oltre 18.000 bambini, vaccinati e non, da cui ricaviamo dei numeri decisamente preoccupanti, che smentiscono le positive promozioni di massa che le vaccinazioni pediatriche hanno avuto da parte delle istituzioni.
I bambini vaccinati una o più volte, infatti, hanno presentato tassi di malattie croniche ben più rilevanti rispetto ai non vaccinati:
asma (+329%),
malattie atopiche (+203%),
malattie autoimmuni (+496%),
ritardi dello sviluppo neurologico (+453%), inclusi +228% di ritardi dello sviluppo e +347% di disturbi del linguaggio.
Inoltre, quando i bambini non vaccinati presentavano zero casi (disfunzioni cerebrali, ADHD, difficoltà di apprendimento, disabilità intellettive e tic), i casi nel gruppo vaccinato erano centinaia.
Dopo 10 anni, infine, il 57% dei bambini vaccinati soffriva di almeno una patologia cronica (spesso multipla), mentre soltanto il 17% dei bambini non vaccinati soffriva di una malattia cronica.
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By M. M.
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